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Archivio storico degli Amici di Brugg | Aggiornamento novembre - dicembre 2000

Asportazione chirurgica di un ottavo inferiore
in inclusione mucosa completa
Caso del Dr Roberto Barone, Firenze
 
L’ottavo inferiore di sinistra è inclinato mesialmente con radici parallele.
Lo slivellamento delle cuspidi suggerisce anche una leggera inclinazione linguale.
I tessuti molli distali al settimo formano una pseudotasca e raggiungono quasi il livello dell’occlusione, rendendo difficoltosa l’igiene.
La prima incisione inizia con la lama del bisturi appoggiata sulla gengiva a contatto con l’angolo distolinguale del settimo e si estende indietro, in alto e vestibolarmente per circa 1,5 cm. L’incisione è solo mucosa e risparmia i fasci muscolari sottostanti.
 
IIncisione mesiale. La seconda incisione inizia dalla prima, dietro al settimo, e si prolunga in avanti nel solco gengivale vestibolare del settimo fino al suo angolo mesiovestibolare. La lama, rivolta in basso e e parallela alla faccia vestibolare del settimo, viene mantenuta a contatto con il piano osseo.
 
Sollevamento del lembo.
Lo scolaperiostio, inserito nell’incisione mesiale, viene ruotato ripetutamente sul suo asse per scollare la gengiva del settimo.
 
L’azione dello scollatore prosegue più facilmente oltre la linea mucogengivale, in direzione della mucosa alveolare vestibolare fino alla linea obliqua esterna.
 
Divaricazione. Si ottiene in questo modo un lembo triangolare a cerniera vestibolare. Fra il lembo e la linea obliqua esterna viene appoggiato un divaricatore in modo da mantenere facilmente esposto il campo operatorio senza tensioni eccessive sui tessuti.
Resezione ossea con una fresa tagliente in testa, montata su una turbina con la testina inclinata a 135°, si procede, sotto getto abbondante di acqua, alla resezione della corticale che sovrasta l’ottavo.
Una volta esposta una parte della corona del dente incluso, è possibile definire con maggiore esattezza la posizione e l’inclinazione del dente e impostare correttamente la divisione della corona.
Divisione della corona.
La corona dell’ottavo viene divisa con la fresa azionata in direzione linguovestibolare, facendo attenzione a non raggiungere mai la parete linguale, che viene lasciata intatta, per evitare il rischio di danni al nervo e all’arteria linguali.
 
Frattura della corona, lussazione ed estrazione del frammento mesiale. L’odontotomia viene completata sempre per frattura: si inserisce la leva di Friedman (n°31) nel solco prodotto dalla fresa e si ruota.
 
Lussazione ed estrazione del frammento distale.
Il frammento distale viene invece lussato in avanti. Per questa manovra si utilizza invece l’altra leva di Friedman (n° 32) applicata all’angolo distovestibolare del dente incluso.
 
Asportazione della pericorona e lavaggio della ferita. Dopo aver completato l’estrazione, si asporta la pericorona, si lava l’alveolo vuoto, e si ispeziona la ferita per controllare la situazione parodontale del settimo e verificare l’assenza di frammenti dentali all’interno della ferita stessa. Togliendo i divaricatore, il lembo tende a tornare spontaneamente nella sua posizione originaria. Il colorito della micosa dimostra che il lembo non ha subito traumi eccessivi durante l’intervento.
 
Sutura dell’incisione distale.
L’incisione distale viene suturata con punti staccati in materiale riassorbibile. A questo punto si tratta di fissare il lembo dietro al settimo nella posizione più apicale possibile, in modo da eliminare la pseudotasca presente prima dell’intervento e favorire le manovre di igiene domiciliare. Questo obbiettivo si può facilmente raggiungere mediante un semplice punto a materassaio.
a) Posizionamento del lembo.
L’ago viene inserito vestibolarmente nel lembo in prossimità della linea mucogengivale e fatto successivamente uscire presso il margine gengivale.
b) Lo stesso ago viene poi inserito nella gengiva lingualmente al settimo, e fuoriesce presso il margine gengivale all’altezza della faccia distale del settimo.
Il punto a materassaio così ottenuto viene stretto serrando il nodo subito dietro al settimo. Questa manovra sposta automaticamente il margine gengivale del lembo verso la giunzione amelocementizia del settimo.
 
Controllo postoperatorio.
Il controllo a tre settimane testimonia l’avvenuta guarigione con una disposizione favorevole della gengiva. In questa occasione il paziente viene istruito sulle manovre di igiene idonee al mantenimento di questa zona (spazzolino monociuffo).

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La Rivista di Odontoiatria