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Asportazione chirurgica di un ottavo inferiore
in inclusione mucosa completa |
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Caso del Dr Roberto Barone, Firenze |
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L’ottavo inferiore di sinistra è inclinato mesialmente
con radici parallele.
Lo slivellamento delle cuspidi suggerisce anche una leggera
inclinazione linguale. |
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I tessuti molli distali
al settimo formano una pseudotasca e raggiungono quasi il livello
dell’occlusione,
rendendo difficoltosa l’igiene. |
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La prima incisione inizia
con la lama del bisturi appoggiata sulla gengiva a contatto
con l’angolo
distolinguale del settimo e si estende indietro, in alto e
vestibolarmente per circa 1,5 cm. L’incisione è solo mucosa
e risparmia i fasci muscolari sottostanti. |
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IIncisione mesiale. La
seconda incisione inizia dalla prima, dietro al settimo, e
si prolunga in avanti nel solco gengivale vestibolare del settimo
fino al suo angolo
mesiovestibolare. La lama, rivolta in basso e e parallela alla
faccia vestibolare del settimo, viene mantenuta a contatto
con il piano osseo. |
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Sollevamento del lembo.
Lo scolaperiostio, inserito nell’incisione mesiale, viene ruotato
ripetutamente sul suo asse per scollare la gengiva del settimo. |
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L’azione dello
scollatore prosegue più facilmente oltre la linea mucogengivale,
in direzione della mucosa alveolare vestibolare fino alla linea
obliqua esterna. |
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Divaricazione. Si ottiene
in questo modo un lembo triangolare a cerniera vestibolare.
Fra il lembo e la linea obliqua esterna viene appoggiato un divaricatore
in modo da
mantenere facilmente esposto il campo operatorio senza tensioni
eccessive sui tessuti. |
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Resezione ossea con
una fresa tagliente in testa, montata su una turbina con la
testina inclinata a 135°, si procede, sotto getto abbondante di acqua,
alla resezione della corticale che sovrasta l’ottavo.
Una volta esposta una parte della corona del dente incluso, è possibile
definire con maggiore esattezza la posizione e l’inclinazione del
dente e impostare correttamente la divisione della corona. |
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Divisione della corona.
La corona dell’ottavo viene divisa con la fresa azionata in direzione
linguovestibolare, facendo attenzione a non raggiungere mai la parete linguale,
che viene lasciata intatta, per evitare il rischio di danni al nervo e
all’arteria linguali. |
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Frattura della corona,
lussazione ed estrazione del frammento mesiale. L’odontotomia viene
completata sempre per frattura: si inserisce la leva di Friedman
(n°31)
nel solco prodotto dalla fresa e si ruota. |
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Lussazione ed estrazione del
frammento distale.
Il frammento distale viene invece lussato in avanti. Per questa
manovra si utilizza invece l’altra leva di Friedman (n° 32) applicata
all’angolo distovestibolare del dente incluso. |
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Asportazione della pericorona
e lavaggio della ferita. Dopo aver completato l’estrazione, si asporta
la pericorona, si lava l’alveolo vuoto, e si ispeziona la ferita
per controllare la situazione parodontale del settimo e verificare
l’assenza
di frammenti dentali all’interno della ferita stessa. Togliendo i
divaricatore, il lembo tende a tornare spontaneamente nella
sua posizione originaria. Il colorito della micosa dimostra che il lembo
non ha subito
traumi eccessivi durante l’intervento. |
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Sutura dell’incisione
distale.
L’incisione distale viene suturata con punti staccati in materiale
riassorbibile. A questo punto si tratta di fissare il lembo dietro al settimo
nella posizione più apicale possibile, in modo da eliminare la pseudotasca
presente prima dell’intervento e favorire le manovre di igiene domiciliare.
Questo obbiettivo si può facilmente raggiungere mediante un semplice
punto a materassaio. |
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a) Posizionamento del lembo.
L’ago viene inserito vestibolarmente nel lembo in prossimità della
linea mucogengivale e fatto successivamente uscire presso il margine gengivale. |
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b) Lo stesso ago viene poi
inserito nella gengiva lingualmente al settimo, e fuoriesce presso il margine
gengivale all’altezza della faccia distale del settimo. |
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Il punto a materassaio
così ottenuto viene stretto serrando il nodo subito dietro al settimo.
Questa manovra sposta automaticamente il margine gengivale
del lembo verso la giunzione amelocementizia del settimo. |
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Controllo postoperatorio.
Il controllo a tre settimane testimonia l’avvenuta guarigione con
una disposizione favorevole della gengiva. In questa occasione il paziente
viene istruito sulle manovre di igiene idonee al mantenimento di questa
zona (spazzolino monociuffo). |
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