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Archivio storico degli Amici di Brugg | Aggiornamento giugno 2000

  Terzi molari e affollamento degli incisivi  
  Dr Carlo Clauser
Tratto dalla rivista: Chirurgia Orale Aggiornamenti  Anno 1 N° 1 Maggio 2000  Timeo Editore
 
  Una trentina di anni fa, la maggior parte degli ortodontisti americani era convinta che i terzi molari potessero causare l'affollamento degli incisivi. Da questo fatto prende le mosse un editoriale di Bishara (1999) sulle indicazioni ortodontiche all'estrazione dei terzi molari, ricordando che l'opinione prevalente era basata sull'osservazione clinica che l'affollamento incisivo e l'eruzione dei denti del giudizio si verificavano all'incirca nello stesso periodo e sulla minore frequenza dell'affollamento nei casi di agenesia degli ottavi.

Altri studi retrospettivi hanno chiarito che l'affollamento nei casi di agenesie è meno frequente perché le dimensioni dei denti sono ridotte e che l'affollamento è ugualmente frequente che siano o non siano stati estratti i denti del giudizio, e addirittura i quattro primi premolari.

A mettere la parola fine sull'argomento fu lo studio di Lindqvist e Thilander del 1982, in cui e stata effettuata la germectomia unilaterale del dente del giudizio inferiore in 56 ragazzi fra i 13 e i 19 anni di età, circa la meta dei quali già sottoposti a terapia ortodontica. Tre anni dopo l'intervento erano frequenti le deviazioni della linea mediana verso il lato operato, ma lo spazio disponibile era minore dal lato operato soltanto nel 70% dei casi e di soli 4-8 decimi di millimetro.

C'erano anche casi in cui si verificava l'opposto. Inoltre nessuno dei numerosi parametri misurati su modelli e radiogrammi si dimostrava correlato con la perdita di spazio, salvo la presenza di contatti interdentali scorretti. Come dire che l'affollamento finale era correlato con un affollamento iniziale.

Bishara ricorda anche che non è possibile prevedere l'inclusione piuttosto che l'eruzione del dente del giudizio con metodi affidabili, in età preadolescenziale (Olive & Basford, 1981). La previsione di inclusione più attendibile si basa sulla valutazione di diversi fattori: fase di sviluppo corporeo e dentale, angolazione dell'asse del dente, vicinanza al secondo molare, rapporto fra il diametro della corona e lo spazio disponibile, anamnesi familiare (Waite & Reynolds, 1998).

E dunque? L'evidenza scientifica disponibile non giustifica l'asportazione dei denti del giudizio al fine di ridurre il rischio di affollamento degli incisivi inferiori. Tuttavia, nella maggior parte dei casi di affollamento, i denti del giudizio sono destinati essere asportati, soprattutto se sono inclinati mesialmente.

L'indicazione è la salvaguardia del parodonto del secondo molare (Kugelberg 1992), a rischio di rizalisi, perdita di attacco e di supporto osseo crestale, nonché di carie radicolare. Occorre spiegare chiaramente al paziente che il dente deve essere asportato, ma che l'intervento non eliminerà affatto la preoccupazione per la quale egli si è rivolto a noi, e cioè il temuto affollamento anteriore: per questo saranno necessari altri provvedimenti, dalla contenzione a permanenza all'estrazione di un incisivo, perché l'affollamento incisivo inferiore è un fenomeno multifattoriale, influenzato dalla diminuzione fisiologica della lunghezza dell'arcata, da dimensioni, forma e rapporti dei denti, riduzione della distanza intercanina, retrusione degli incisivi, alterazioni della crescita nell'adolescenza (Report of a Workshop ..., 1994). Il dente del giudizio c'entra poco o nulla.
 
Suggerimenti per la pratica clinica
* Il rischio di affollamento degli incisivi inferiori non viene significativamente ridotto dall'asportazione dei terzi molari
* Nei casi di affollamento, associato ad inclinazione mesiale o orizzontale del dente del giudizio, esistono spesso indicazioni all'asportazione del dente del giudizio, indipendemente dall'affollamento anteriore
* Se esiste l'indicazione all'asportazione dei denti del giudizio, il paziente deve essere consigliato di conseguenza, ma deve essere informato con assoluta chiarezza che questo intervento non diminuisce il rischio di affollamento degli incisivi
* Quando è indicata l'estrazione del dente del giudizio, l'intervento dovrebbe essere effettuato fra i 15 e i 18 anni; in questa fascia di età il rischio di complicanze chirurgiche e di rizalisi del secondo molare è minimo e il potenziale di rigenerazione parodontale spontanea intorno al secondo molare è ancora massimo
 
Bibliografia essenziale
Bishara ES (1999) Third molar: a dilemma! Or is it? Am J Orth Od Dentofacial Orthop 115:628 - 33. Chiapasco M, Crescentini M, Romanoni G (1994) Estrazione dei terzi molari inferiori: germectomia o avulsione tardiva? Minerva Stomatol 43(5):191-198.
 
KahlB, Gerlach KL, Hilgers RD (1994) A long term follow-up, radiographic evaluation of asymptomatic impacted third molars in orthodontically treated patients. Int J Oral Maxillofac Surg 23:279-285.
 
Kugelberg CF (1992) Third molar surgery. Oral Maxillofac Surg Infec, 2(3):9-16.
 
Lindqvist B, Thilander B (1982) Extraction of third molars in cases of anticipated crowding in the lower jaw. Am J Orthod 81:130-139.
 
Little R, Wallen T, Riedel R (1981) Stability and relapse of mandibular anterior alignment-first premolar extraction cases treated by traditional edgewise orthodontics. Am J Orthod 80:349-365.
 
Mercier P, Precious D (1992) Risks and benefit of removal of impacted third molars. A critical review of the literature. Int J Oral Maxillofac Surg, 21:17-27.
 
Olive R, Basford K (1981) Reliability and validity of lower third molar space-assessment techniques. Am J Orthod 79:45-53.
 
Punwutikorn J, Waikakul A, Ochareon P (1999) Symptoms of unerupted mandibular third molars. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod, 87(3):305-310.
 
Report of a Workshop on the management of patients with third molar teeth (1994). J Oral Maxillofac Surg 52:1102-1112.
 
Waite PD, Reynolds RR (1998) Surgical management of impacted third molars. Semin Orthod 4(2):113 - 23.
 
 

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