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Frattura coronale traumatica |
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Caso del Dr Marco Veneziani, Vigolzone (PC) |
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Giovane paziente di 12aa.
Frattura coronale traumatica con esposizione pulpare.
Il frammento dentale è andato perso. |
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Isolamento del campo con diga di gomma. |
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Trattamento endodontico (sagomatura con strumenti
rotanti Ni-Ti ed otturazione con tecnica di condensazione verticale della guttaperca calda sec. Schilder). |
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Build-up adesivo in composito ancorato con
perno in fibra di silice al fine di predisporre il successivo restauro conservativo in funzione preprotesica. |
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Preparazione molto conservativa dei tessuti
residui con definizione di una spalla netta ed una zona centrale “ad
incastro” che servirà al corretto posizionamento di un restauro
adesivo indiretto in composito. L’adesione è garantita da
una buona quantità di smalto periferico residuo. |
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Sulla ceratura diagnostica dell’elemento
si esegue la”mascherina matrice” in silicone che farà da
guida alla stratificazione del composito sul modello. |
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Fase di stratificazione. |
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Restauro in composito terminato.
La superficie interna è sabbiata e silanizzata. |
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Restauro cementato con tecnica adesiva e composito
ibrido a mini-particelle. Si è optato per un recupero quanto più conservativo
possibile dell’elemento, data anche la giovane età del paziente.
Il restauro va considerato “ad interim” in funzione preprotesica
futura. |
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Il gruppo frontale con una buona integrazione
morfofunzionale ed estetica del restauro. |
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