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Archivio storico degli Amici di Brugg | Aggiornamento giugno 2000

Frattura coronale traumatica
Caso del Dr Marco Veneziani, Vigolzone (PC)
Giovane paziente di 12aa.
Frattura coronale traumatica con esposizione pulpare.
Il frammento dentale è andato perso.
Isolamento del campo con diga di gomma.
Trattamento endodontico (sagomatura con strumenti rotanti Ni-Ti ed otturazione con tecnica di condensazione verticale della guttaperca calda sec. Schilder).
Build-up adesivo in composito ancorato con perno in fibra di silice al fine di predisporre il successivo restauro conservativo in funzione preprotesica.
Preparazione molto conservativa dei tessuti residui con definizione di una spalla netta ed una zona centrale “ad incastro” che servirà al corretto posizionamento di un restauro adesivo indiretto in composito. L’adesione è garantita da una buona quantità di smalto periferico residuo.
Sulla ceratura diagnostica dell’elemento si esegue la”mascherina matrice” in silicone che farà da guida alla stratificazione del composito sul modello.
Fase di stratificazione.
Restauro in composito terminato. La superficie interna è sabbiata e silanizzata.
Restauro cementato con tecnica adesiva e composito ibrido a mini-particelle. Si è optato per un recupero quanto più conservativo possibile dell’elemento, data anche la giovane età del paziente. Il restauro va considerato “ad interim” in funzione preprotesica futura.
Il gruppo frontale con una buona integrazione morfofunzionale ed estetica del restauro.

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La Rivista di Odontoiatria